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Artemis II: l’attrezzatura fotografica usata dagli astronauti

Aggiornamento: 17 apr

La missione Artemis II non è soltanto un viaggio storico: è anche una delle spedizioni spaziali più documentate visivamente di sempre, grazie a un arsenale di fotocamere professionali, mirrorless di nuova generazione, action cam e sistemi integrati direttamente nella capsula Orion.


Le immagini che stiamo vedendo in questi giorni, dalla superficie lunare ai dettagli dei crateri, fino ai ritratti della Terra da decine di migliaia di chilometri sono il risultato di un lavoro tecnico impressionante.


In questo articolo analizziamo tutta l’attrezzatura fotografica a bordo, come viene utilizzata e perché NASA ha scelto proprio questi modelli.


Artemis II Pilot Victor Glover, Commander Reid Wiseman, and Mission Specialist Jeremy Hanse.  Image Credit: NASA
Artemis II Pilot Victor Glover, Commander Reid Wiseman, and Mission Specialist Jeremy Hanse. Image Credit: NASA


🚀 Perché la fotografia è così importante in Artemis II

La NASA considera la documentazione visiva una parte fondamentale della missione: serve per la scienza, per l’ingegneria, per la navigazione e per la comunicazione con il pubblico. Secondo i responsabili del Johnson Space Center, l’obiettivo era trovare un set di fotocamere affidabile, resistente alle radiazioni e capace di lavorare in condizioni estreme.



📸 L’attrezzatura fotografica ufficiale di Artemis II


1. Nikon D5, la reflex “indistruttibile” scelta dalla NASA

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La Nikon D5 è la fotocamera principale per le immagini scattate a mano dagli astronauti. È una DSLR del 2016, scelta nonostante l’era mirrorless per tre motivi chiave:

  • Resistenza alle radiazioni

  • Affidabilità comprovata in condizioni estreme

  • Ottima resa in scarsa illuminazione e ampia gamma dinamica 

La NASA ha certificato la D5 per l’uso in volo e l’ha equipaggiata con obiettivi grandangolari e tele, tra cui il celebre Nikon 80–400mm f/4.5–5.6, utilizzato per i dettagli della superficie lunare.



2. Nikon Z9, la prima mirrorless a volare verso la Luna

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La Z9 è stata aggiunta all’ultimo minuto grazie alla richiesta dell’astronauta Jeremy Hansen, che ha insistito per portarla a bordo come test per le future missioni Artemis. La NASA vuole capire come il sensore stacked della Z9 reagisce a:

  • radiazioni cosmiche

  • polvere lunare

  • condizioni termiche estreme



    La Z9 rappresenta il primo passo verso la futura HULC – Handheld Universal Lunar Camera, prevista per Artemis III.


Astronaut Jeremy Hansen captures an image through the camera shroud covering window 2 of the Orion spacecraft.  Image Credit: NASA
Astronaut Jeremy Hansen captures an image through the camera shroud covering window 2 of the Orion spacecraft. Image Credit: NASA

3. GoPro — le action cam per riprese esterne e dinamiche

La capsula Orion monta GoPro esterne per documentare:

  • pannelli solari

  • manovre

  • assetto del veicolo

  • viste panoramiche durante il flyby lunare

Sono perfette per catturare sequenze continue e per monitorare parti della navicella senza intervento umano.


4. Smartphone a bordo (inclusi iPhone)

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Gli astronauti hanno portato anche smartphone, utilizzati per:

  • selfie in microgravità

  • brevi clip

  • comunicazione social

  • documentazione informale della vita a bordo

Alcuni contenuti diventati virali, come l’ormai famoso barattolo di Nutella fluttuante, sono stati registrati proprio con questi dispositivi.


5. Le 28+ camere integrate nella capsula Orion

Oltre alle fotocamere portatili, Orion include un sistema di imaging integrato composto da:

  • 15 camere montate sulla struttura della navicella

  • 17 fotocamere portatili

  • sistemi di monitoraggio

  • camere per navigazione e ingegneria

  • camere esterne per osservazioni scientifiche

In totale, più di 28 dispositivi ottici rendono Artemis II una delle missioni più fotografate della storia.



Come vengono utilizzate le fotocamere durante il flyby lunare

Durante il sorvolo della Luna, gli astronauti hanno usato soprattutto:

  • Nikon D5 + 80–400mm per i dettagli dei crateri

  • grandangolari per catturare stelle e paesaggi spaziali

  • Z9 per testare la resa in condizioni di radiazione

  • GoPro per riprese continue del veicolo


Uno degli scatti più spettacolari mostra la Luna che eclissa completamente il Sole, creando quasi un’ora di totalità, un fenomeno impossibile da osservare dalla Terra.



🌍 Le prime foto della Terra da oltre 50 anni

Artemis II ha prodotto le prime immagini della Terra scattate da così lontano dai tempi di Apollo 17. La Nikon D5 ha catturato:

  • la Terra come “blue marble”

  • aurore verdi

  • luce zodiacale

  • continenti visibili in dettaglio


Sono immagini storiche che segnano il ritorno dell’uomo verso lo spazio profondo

Hello, World. Image Credit: NASA
Hello, World. Image Credit: NASA

🔧 Perché NASA continua a usare reflex e non solo mirrorless

Nonostante il mercato fotografico sia dominato dalle mirrorless, la NASA continua a preferire le reflex per motivi tecnici:

  • maggiore resistenza alle radiazioni

  • elettronica meno complessa

  • affidabilità già testata in orbita

  • durata della batteria

  • robustezza strutturale

La Z9 è un test importante, ma la D5 resta la “macchina di fiducia” per le missioni critiche.



Artemis II non è solo un viaggio verso la Luna: è una missione che sta ridefinendo il modo in cui documentiamo lo spazio. Grazie a un mix di tecnologia professionale, mirrorless di nuova generazione, action cam e sistemi integrati, stiamo assistendo a immagini che non vedevamo da oltre mezzo secolo, ma con una qualità mai raggiunta prima.




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