Artemis II: l’attrezzatura fotografica usata dagli astronauti
- Valerio Errani
- 16 apr
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 17 apr
La missione Artemis II non è soltanto un viaggio storico: è anche una delle spedizioni spaziali più documentate visivamente di sempre, grazie a un arsenale di fotocamere professionali, mirrorless di nuova generazione, action cam e sistemi integrati direttamente nella capsula Orion.
Le immagini che stiamo vedendo in questi giorni, dalla superficie lunare ai dettagli dei crateri, fino ai ritratti della Terra da decine di migliaia di chilometri sono il risultato di un lavoro tecnico impressionante.
In questo articolo analizziamo tutta l’attrezzatura fotografica a bordo, come viene utilizzata e perché NASA ha scelto proprio questi modelli.

🚀 Perché la fotografia è così importante in Artemis II
La NASA considera la documentazione visiva una parte fondamentale della missione: serve per la scienza, per l’ingegneria, per la navigazione e per la comunicazione con il pubblico. Secondo i responsabili del Johnson Space Center, l’obiettivo era trovare un set di fotocamere affidabile, resistente alle radiazioni e capace di lavorare in condizioni estreme.
📸 L’attrezzatura fotografica ufficiale di Artemis II
1. Nikon D5, la reflex “indistruttibile” scelta dalla NASA

La Nikon D5 è la fotocamera principale per le immagini scattate a mano dagli astronauti. È una DSLR del 2016, scelta nonostante l’era mirrorless per tre motivi chiave:
Resistenza alle radiazioni
Affidabilità comprovata in condizioni estreme
Ottima resa in scarsa illuminazione e ampia gamma dinamica
La NASA ha certificato la D5 per l’uso in volo e l’ha equipaggiata con obiettivi grandangolari e tele, tra cui il celebre Nikon 80–400mm f/4.5–5.6, utilizzato per i dettagli della superficie lunare.
2. Nikon Z9, la prima mirrorless a volare verso la Luna
La Z9 è stata aggiunta all’ultimo minuto grazie alla richiesta dell’astronauta Jeremy Hansen, che ha insistito per portarla a bordo come test per le future missioni Artemis. La NASA vuole capire come il sensore stacked della Z9 reagisce a:
radiazioni cosmiche
polvere lunare
condizioni termiche estreme
La Z9 rappresenta il primo passo verso la futura HULC – Handheld Universal Lunar Camera, prevista per Artemis III.

3. GoPro — le action cam per riprese esterne e dinamiche
La capsula Orion monta GoPro esterne per documentare:
pannelli solari
manovre
assetto del veicolo
viste panoramiche durante il flyby lunare
Sono perfette per catturare sequenze continue e per monitorare parti della navicella senza intervento umano.
4. Smartphone a bordo (inclusi iPhone)
Gli astronauti hanno portato anche smartphone, utilizzati per:
selfie in microgravità
brevi clip
comunicazione social
documentazione informale della vita a bordo
Alcuni contenuti diventati virali, come l’ormai famoso barattolo di Nutella fluttuante, sono stati registrati proprio con questi dispositivi.
5. Le 28+ camere integrate nella capsula Orion
Oltre alle fotocamere portatili, Orion include un sistema di imaging integrato composto da:
15 camere montate sulla struttura della navicella
17 fotocamere portatili
camere per navigazione e ingegneria
camere esterne per osservazioni scientifiche
In totale, più di 28 dispositivi ottici rendono Artemis II una delle missioni più fotografate della storia.
Come vengono utilizzate le fotocamere durante il flyby lunare
Durante il sorvolo della Luna, gli astronauti hanno usato soprattutto:
Nikon D5 + 80–400mm per i dettagli dei crateri
grandangolari per catturare stelle e paesaggi spaziali
Z9 per testare la resa in condizioni di radiazione
GoPro per riprese continue del veicolo
Uno degli scatti più spettacolari mostra la Luna che eclissa completamente il Sole, creando quasi un’ora di totalità, un fenomeno impossibile da osservare dalla Terra.
🌍 Le prime foto della Terra da oltre 50 anni
Artemis II ha prodotto le prime immagini della Terra scattate da così lontano dai tempi di Apollo 17. La Nikon D5 ha catturato:
la Terra come “blue marble”
aurore verdi
luce zodiacale
continenti visibili in dettaglio
Sono immagini storiche che segnano il ritorno dell’uomo verso lo spazio profondo

🔧 Perché NASA continua a usare reflex e non solo mirrorless
Nonostante il mercato fotografico sia dominato dalle mirrorless, la NASA continua a preferire le reflex per motivi tecnici:
maggiore resistenza alle radiazioni
elettronica meno complessa
affidabilità già testata in orbita
durata della batteria
robustezza strutturale
La Z9 è un test importante, ma la D5 resta la “macchina di fiducia” per le missioni critiche.
Artemis II non è solo un viaggio verso la Luna: è una missione che sta ridefinendo il modo in cui documentiamo lo spazio. Grazie a un mix di tecnologia professionale, mirrorless di nuova generazione, action cam e sistemi integrati, stiamo assistendo a immagini che non vedevamo da oltre mezzo secolo, ma con una qualità mai raggiunta prima.
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