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La Kryptonite del fotografo: il desaturato parziale o cut-out

Aggiornamento: 3 ott 2022

Considera ciò che scrivo come ciò che è; l'espressione di un mio punto di vista in merito a questioni artistiche/tecniche.


Sfrutto questo mio primo e breve articolo per spezzare una lancia in favore del

DESATURATO PARZIALE

e per parlare della relazione difficile che c'è tra "fotografi tradizionalisti e desaturato parziale o cut-out"


Perché voglio fare questo:

Tempo fa pubblicai una fotografia elaborata in desaturato parziale realizzata durante un mio servizio fotografico di moda, sono rimasto sorpreso vedendo in poco tempo la quantità di apprezzamenti, like e commenti, dove anche le critiche erano veramente costruttive e leggevo di utenti che spiegavano alcuni dettagli della mia fotografia ad altri utenti (che cosa fantastica!). Ho ricevuto anche complimenti e suggerimenti tramite messaggi privati da professionisti nel settore, fatta questa premessa un commento negativo mi ha spinto a realizzare questo post, il commento riportava:

<<Desaturato parziale is never good choice>>

Porca miseria! Un tizio molto coerente che parla due lingue in "desaturato parziale".

 

Ecco cosa penso io del cut out, o meglio: cos'è il desaturato parziale per me.

Cut out, questo termine se utilizzato in contesto fotografico può essere tradotto in Italiano con "de-saturato parziale", in parole spicciole si escludono determinati colori o tutti tranne uno, oppure semplicemente una porzione della fotografia resta a colori mentre un'altra parte in bianco e nero.

Molti appassionati e professionisti arricceranno il naso, o cercheranno di tirare un pugno sul vostro se mai gli chiederete una fotografia in stile "desaturato parziale" questo a mio parere per un semplice motivo:

I fotografi più attempati hanno visto la trasformazione della tecnica fotografica e del relativo settore più di quanto avrebbero voluto, hanno visto esperimenti di "cugini con la reflex" che, per mettere in risalto il soggetto senza apprendere a pieno regola dei terzi, diagonali, sezione aurea e tecniche varie, semplicemente sfruttavano le loro uniche due possibilità: sfuocato o appunto il cut out, andavano dunque a rimuovere i colori presenti nella fotografia tranne che sul soggetto o parte di esso, da qui il motivo di odio che ha portato molti dei Fotografi "d'alti" tempi a riportare su libri di testo ciò che in sintesi oserei riportare così: "Non usate il de-saturato parziale, fa schifo e non è da professionisti" (come biasimarli con ciò che avranno visto e vissuto!). La storia si tramanda, molti dei nuovi fotografi hanno sicuramente aperto uno o più libri redatti dagli attempati fotografi citati sopra, prendendone alla lettera le parole senza comprenderne il significato ne tanto-meno cercare dei risvolti.

Ad ogni modo con questo post pubblico alcune foto inedite, altre già utilizzate ma editate in maniera differente per darvi qualche esempio sul desaturato parziale, in più il video di una Cover Musicale che ho realizzato in desaturato parziale!!!

Soddisfazione: Un bravissimo fotografo che ha avuto il piacere di essere mio maestro così come ho avuto io il piacere di averlo come mentore, ha recentemente utilizzato il cut out, in un contesto e stile molto simile ad una situazione fotografica da me realizzata che non mancò di criticare aspramente anni fa...


Grazie per aver letto il mio primo articoletto sulla fotografia.


Ph. Valerio Errani




 





Videoclip in desaturato parziale della Cover musicale di Mariella Cesaroni del brano "California Dreamin'" - SIA (The Mamas & the Papas):












 

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